domenica 22 marzo 2015

La sfida: scrivere un romanzo in 10 mesi

Sento già il ticchettio dei tasti!
Complice un post di Daniele Imperi che parlava di altro, ma sviluppandosi nei commenti ha piantato l'idea, provo a lanciarmi in questo nuovo tipo di post. Volete seguite la mia avventura e fare il tifo per me? O magari preferite lanciarmi qualche accidente? Non rifiuto niente, purché siano consigli costruttivi e utili, anche per chi legge il blog.

Partendo dalla considerazione che sono anni che non riesco più scrivere in maniera produttiva e non termino qualcosa che vada oltre le 20.000 battute ho deciso di perseguire l'obiettivo di terminare la stesura di un progetto che ho in mente da un po'. Questa volta, però, utilizzando il blog come diario 'di viaggio', spero di avere quella marcia in più che serve per realizzare i propri scopi. 

Iniziamo dall'inizio: definiamo il progetto. Cosa voglio? Facile: terminare la prima stesura di un libro in 10 mesi.

Prendo come partenza il primo aprile -pesce d'aprile!- 2015, ecco che ho già la mia scadenza, il primo febbraio 2016. 

Come organizzerà il lavoro da svolgere?  

Credo nell'importanza della pianificazione e dello studio preliminare, che per il mio stile e il mio carattere sono fondamentali alla scrittura, quindi mi prendo il primo mese per rianalizzare la storia che ho in testa e produrre una scaletta. 

7 giorni per la trama: 

So già che la storia avrà due punti di vista fondamentali (due e mezzo, a essere precisi) e due archi temporali. Per questo durante il primo mese voglio anche analizzare la scaletta temporale di ciascun personaggio. Così facendo dovrei riuscire ad avere chiara la dinamica principale degli eventi. Bene, credo di poter riuscire anche già a determinare cosa va mostrato in capitoli appositi e cosa no, quindi, di conseguenza, penso di poter realizzare anche una divisione della storia in capitoli abbastanza veritiera. Questo passaggio, per quanto non preciso, sarà indispensabile per la divisione del lavoro nei prossimi mesi. 

2 giorni per i personaggi fondamentali:

Ma vogliamo iniziare a scrivere senza conoscere a fondo i personaggi? Non sia mai! Ecco, è fondamentale anche una loro scheda. Una per entrambi i protagonisti, e una per l'antagonista principale. Li ho già ben in mente, dovrei cavarmela in un paio di giorni.

2 giorni per gli altri personaggi:

E tutti gli altri ? Per forza di cose intrinseche alla trama non possono essere tanti. Non più di 5, 10 se consideriamo le 'apparizioni'. Mi prenderò 2 giorni per le schede di quelli che già conosco, anche se probabilmente nel corso della stesura ne subentreranno altri.

10 giorni per l'ambientazione: 

E l'ambientazione? Moderna, ma con tante sfaccettature fantastiche e tanti vincoli storici. Impossibile iniziare a scrivere senza avere un'idea chiara e precisa delle leggi che governano il mondo che ho in testa. Credo che saranno indispensabili almeno 10 giorni di documentazione. 

Tutto il resto... è storia!

Se fino qui tutto procederà bene, mi rimarranno 10 giorni per cominciare a scrivere. Ma quanto si scrive in 10 giorni. I miei ritmi medi si aggirano (anzi, forse è meglio dire aggiravano) attorno le 3-6000 battute al giorno, che nell'economia dei miei romanzi significavano bene o male poco più di un capitolo a settimana.
Bene, negli ultimi 10 giorni, mi dedicherò al prologo e al primo capitolo.

E che l'avventura inizi! A fine aprile vi aggiornerò sui progressi. Sarò riuscita a rispettare con disciplina questa scaletta? Lo vedremo, nel frattempo tenete le dita incrociate per me. 

31 commenti:

  1. Non amo le scadenze, nel senso lavoro su scadenza per il lavoro-lavoro e condiziona molto (ferie, gestione dell'ufficio, il termine fiscale è il 25 di ogni mese, io come sai sono a casa con i punti e mi tempestano di mail, pur non avendo riconosciuta la reperibilità perché il 25 è qui) e quando per la scrittura mi è stata imposta da terzi è stato un disastro, di cui mi sono resa conto solo troppo tardi. Altra faccenda sono le scadenze che ci diamo noi, mi hai appena scritto da me di non fare schemi, ma vedo che hai fatto un'analisi dettagliata del lavoro che andrai a fare, chiaro dipende dalla quantità di pagine che avrà il romanzo, 100 o 500? Cambia di parecchio. Per un romanzo di 150/200 pagine 10 mesi per la prima stesura secondo me bastano. Comunque non è bello rimettersi a scrivere? Bacione Sandra

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sì Sandra, infatti mentre scrivevo da te pensavo al post che stavo per pubblicare :)
      Il fatto è che non sono mai stata disciplinata nella scrittura. Questo è un tentativo, un esperimento per vedere se così riesco a sbloccarmi. Non so ragionare in pagine, il romanzo comunque dovrebbe contare c.a 350-400.000 battute, il che ne fa un romanzo breve per il suo genere.

      Elimina
    2. Certo giusto, anch'io odio ragionare a pagine, ma l'ho fatto, breve per il suo genere ma non brevissimo in definitiva. Ragione e pentimento sono 220 mila. 400 mila invece sono quelle del romanzo che ho in lavorazione ora. Sandra

      Elimina
    3. Non è che odio ragionare a pagine... è proprio che non ne sono capace :)

      Elimina
    4. be' mica per niente sei fai l'editore, pagine vuol dire niente, è un dato troppo variabile, al massimo cartelle. :D S.

      Elimina
    5. Fino qualche anno fa mi chiedevo come si potesse ragionare in cartelle. Proprio vero, mai dire mai!

      Elimina
  2. Io appartengo alla stessa "scuola" di Sandra, anche se a volte penso che una tabella di marcia rigorosa potrebbe farmi bene... Ma ... il lavoro è già abbastanza sfiancante di suo!
    In ogni caso, faccio il tifo per te! Ed è bella l'idea di usare il blog come "diario di bordo": io ho creato Appunti a Margine con lo stesso scopo e devo ammettere che lo scambio con i lettori è stimolante e aiuta ad andare avanti con fiducia. :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Più che altro mi serve per arginare le mie possibilità di procrastinare ancora il lavoro!
      Spero davvero ne venga fuori qualcosa di buono.

      Elimina
  3. Basta molto meno, anche 3/4 mesi :)
    So che hai una bimba piccola, quindi fattene 6 massimo. Questa si' che è una sfida :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ma tu mi vuoi morta! Io sono una lumaca!

      Elimina
  4. Se inizi il 1° aprile, hai solo 8 giorni. E ne hai segnati 21 fra trama, personaggi e ambientazione. Non credo di aver capito che calcoli hai fatto :)
    Neanche io credo a una pianificazione rigorosa, perché nessuno ci paga per fare gli scrittori, quindi non potremmo mai rispettarla. Così come è difficile riuscire a scrivere ogni giorno un numero preciso di battute.
    Auguri per il romanzo :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Oddio, non capisco dove stia il busillis.
      Questa è la pianificazione di un mese di lavoro, che partirà dal primo aprile. Per terminare queste procedure mi calendarizzo fino al 30 :D

      Elimina
  5. Anch'io mi do delle scadenze, ma sono largamente disattese per ovvi motivi di natura contingente. Di solito ho constatato che "sforo" di 1/3 con il tempo. Comunque piantare dei paletti mi sembra un buon metodo per sbloccarsi! :-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Lo spero, anche perché è davvero troppo tempo che non sono produttiva.

      Elimina
  6. Certo che le incrocio! Una diretta sui tuoi lavori in corso sarà davvero interessante. Non credo che riuscirei (o vorrei) definire così bene la tempistica della preparazione, che mi piace tenere libera, ma trovo utile porsi delle scadenze. In bocca al lupo! :)

    RispondiElimina
  7. Grazie!
    Io più che altro spero sia utile pormi delle scadenze, altrimenti non so più come fare.

    RispondiElimina
  8. Che dire: in bocca al lupo! Il progetto c'è, adesso ti tocca sbracciarti e tentare di restare al passo!
    Che la costanza sia con te! :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

      Elimina
  9. Quella di imporsi una scadenza mi sembra proprio un'ottima idea, sai? Io sono uno di quelli che senza vincoli conclude poco. Finora non mi ero mai imposto un programma da rispettare. Credo che proverò a emularti in questo.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Salvatore. Ti capisco proprio perché anch'io senza vincoli 'scritti' non concludo quasi niente, ed ecco da dove nasce la mia necessità di calendarizzare tutto. Poi, lo ammetto, a volte mi faccio prendere un po' la mano, ma è una sorta di metodo per sfidare i miei limiti :)

      Elimina
  10. In bocca al lupo. Io mi tengo molto largo: nel 2017 dovrei terminare il romanzo. Ma non mi faccio molte illusioni, perché la scrittura è una bestia strana, ma ancora di più lo è la vita.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Guarda, non posso darti torto. L'ultimo 'imprevisto' capitatomi mi ha portato via quasi due anni :)

      Elimina
  11. Gloria Scaioli21 aprile 2015 10:10

    Personalmente non credo che riuscirei a scrivere un romanzo in questa maniera. Comunque ti auguro un buon lavoro, sempre ispirato.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ci provo... o più che altro provo a superare il blocco degli ultimi anni.

      Elimina
    2. Gloria Scaioli27 aprile 2015 09:30

      Capisco. Però ho sempre pensato che le scadenze siano ottime per i lavori "oggettivi" (devo catalogare dei libri, progetto di catalogarne uno scaffale a settimana). Per il lavoro creativo, invece, il tempo è qualcosa di più difficile da imbrigliare, sfugge o si blocca a seconda di tanti fattori impossibili da controllare. Ad ogni modo l'unica raccomandazione è di stare attenta alla trappola dell'ansia.

      Elimina
  12. Operazione molto difficile in realtà, ma cercherò d'impegnarmi ;)

    RispondiElimina