lunedì 5 maggio 2014

La sinossi

Ecco uno degli argomenti più ostici per ogni autore: la sinossi.
Da sola è capace di togliere il sonno e, su di lei, nascono leggende nuove ogni giorno. Ma come si costruisce, e cos'è veramente?

Secondo wikipedia per sinossi s’intende [ il compendio (riassunto) di un'opera che permette di poter avere quasi sott'occhio, o comprendere con un'occhiata, le parti più importanti di essa].

Stranamente trovo centrata la definizione del sito. Posto per assodato, quindi, che la sinossi sia in realtà un riassunto, suggerisco a chi si sta cimentando in questo arduo compito di provare a tratteggiare brevemente la trama del proprio libro. Se può essere d’aiuto dividendolo in più punti che poi dovremmo sistemare in un componimento organico.



Procediamo però per esempi. Poniamo per assurdo che io abbia scritto “La Sirenetta” e che voglia porla in visione a un editore. Dovrei, prima di qualsiasi altra cosa, sintetizzare la trama, che, a ben guardare, può dividersi in pochi blocchi narrativi.

-  Nel fondo del mare vive una Sirenetta che, salvando un principe da un naufragio, se ne innamora.
-  Per avere la possibilità di sposarlo la Sirenetta stringerà un patto con la strega del mare, che pagherà con la sua voce: avrà la possibilità di divenire umana e ricevere un’anima, ma solo se il principe s’innamorasse di lei in pochi giorni. Diversamente si trasformerebbe schiuma di mare.
-  Ben presto diventa chiaro che la Sirenetta non ha speranze, perché il principe sta per sposare un’altra donna e le sue sorelle le regalano un pugnale con cui potrà ucciderlo e tornare a essere una sirena senza trasformarsi in schiuma di mare.
-  Lei rifiuta, andando verso un destino tragico. Ma la sua bontà verrà premiata. Anziché morire, la Sirenetta diventa una figlia dell'aria, un essere invisibile, con la promessa di ottenere un'anima e volare in Paradiso dopo 300 anni di buone azioni. Ma per ogni bambino buono che riuscirà a trovare le verrà risparmiato un anno di attesa; per ogni bambino cattivo invece piangerà, e aggiungerà un giorno per ogni lacrima.

Una volta uniti questi blocchi, ottengo un riassunto degno. Sono sicura che voi, con la vostra storia, saprete fare molto meglio di me, ma vorrei porre l’attenzione su alcuni dettagli. Il riassunto evidenzia sì lo svolgimento generale della trama, ma non fa menzione di nessuno di quegli orpelli non indispensabili per comprendere lo svolgimento generale. Non si parla della nonna della protagonista, del fatto che il principe non si innamora della Sirenetta perché muta, o del perché lui non la riconosce come la sua salvatrice.
Qui c’è solo l’essenziale, e tanto basta. Una volta reso in un contesto più organico, ecco che il corpo centrale della nostra sinossi potrà dirsi terminato. Un po’ poco, non trovate?

Ecco perché una buona sinossi deve essere accompagnata da altro. Tanto per cominciare, dal target a cui è rivolta la storia. Chi potrà apprezzarla maggiormente? E perché? Perché vale la pena leggerla (e pubblicarla?). Cosa dovrebbe spingere l'editore a scegliere La Sirenetta, piuttosto che uno degli altri manoscritti che ha sulla scrivania?

Anticipiamo (o facciamo seguire), quindi, il corpo della sinossi da queste informazioni.

La Sirenetta è una storia rivolta ai bambini, che ne potranno apprezzarne ambientazione esotica e personaggi peculiari, come tritoni, sirene e streghe del mare. Tuttavia propone anche il tema dell'amore non corrisposto e del   sacrificio, quest'ultimo affrontato dalla protagonista pur di salvare il suo principe, che la rendono una favola  godibile anche a un livello di lettura successivo.

Ecco, direi che a questo punto abbiamo già una sinossi sufficiente. E per strafare? Aggiungete informazioni sull'opera e sul suo prospetto commerciale. Di quante battute si compone, cosa significa il finale, se c'è la possibilità di creare una serie, etc.

La Sirenetta si compone di 200.000 battute (dato puramente casuale, in realtà non ne ho idea), ampliabili nel caso in cui si ritenga necessario. Il finale vuole insegnare che la felicità è raggiungibile da tutti, ma non senza sforzi, e che le buoni azioni vengono premiate, a prescindere da chi le compia. La storia nasce come fiaba autoconclusiva, ciò non toglie che possa essere adatta alla stesura di sequel, magari incentrati sugli altri protagonisti.

Per concludere, il segreto per una buona sinossi sta nel:

- Riassumere adeguatamente il testo, facendo attenzione a non abbondare nei particolari.
- Inquadrare le peculiarità della storia e il suo target di riferimento
- Indicare i dati più tecnici del libro, come il conteggio totale delle battute e l'appartenenza o meno a una saga.

Fatto questo, rileggete più volte quanto scritto. Epuratelo dai refusi, rendetelo snello e fluido... et  voilà: dovreste aver finito! Non esattamente una passeggiata, ma posso assicurarvi che a fine lavoro sarete molto soddisfatti di voi. 

17 commenti:

  1. Vero. Una buona sinossi descrive in pochissime righe il senso della storia tenendo presente anche qualche dettaglio tecnico.

    Moz-

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  2. Grazie per questi ottimi consigli e soprattutto per gli esempi pratici che aiutano sempre.
    Volevo chiederti se secondo te può essere utile specificare il punto di vista con cui è raccontata la storia, io l'ho inserito alla fine della sinossi, ma non so se è un'aggiunta significativa o è meglio tagliarla.

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  3. Grazie a te per averli letti!
    Direi che l'aggiunta sul punto di vista è un ottima, anzi, è la classica specifica che io apprezzerei.

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  4. Ciao Giordana,
    ecco... E qui casca l'asino!
    Non amo molto i sunti in questi casi, ma ora mi spiego.
    Allora, la sinossi è una sorta di riassunto. Cioè in una sinossi io mi dovrei - io autore - limitare a trascrivere, o descrivere brevemente, la storia narrativa. Ecco, ma le storie ridotte ai minimi termini son similari no? I generi quelli sono (https://it.wikipedia.org/wiki/Categoria:Romanzi_per_genere), standardizzati direi.
    Per come la vedo io, è molto difficile che uno scrittore esordiente "esca" per esser stato notato da una sinossi.
    Enzo

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  5. Ciao Enzo,

    spero sinceramente che nessuno "esca" per essere stato notato da una sinossi! Anche se, lo ammetto, tra le sinossi migliori che mi è capitato di leggere in Plesio ci sono romanzi che poi ho pubblicato.
    Ti contraddico sul significato, almeno in campo editoriale e, comunque, per pura opinione personale. La sinossi è qualcosa di più del semplice riassunto, perché deve far capire le potenzialità che la storia ha anche da un punto di vista tecnico, per cui risultano importanti informazioni come la lunghezza del testo, la conclusività, il target, etc, che in un riassunto non dovrebbero essere presenti.
    Il problema sta nel fatto che spesso (per non dire sempre) dalla sinossi si decide se procedere o meno alla lettura del romanzo. All'editore è molto più comodo che certi particolari li indichi già l'autore piuttosto che scoprirli dopo aver letto l'intero manoscritto.

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  6. Ok, no mero riassunto. Bensì, "sunto arricchito". :)

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  7. Utilissimo parlare di sinossi! E' una di quelle cose che trovi citate ovunque, ma ti restano sempre dei dubbi. Scrivere la sinossi, tra l'altro, secondo me aiuta molto a mettere a fuoco la storia. Riassumendola certe volte ci si accorge di qualche problema non rilevato prima, come per esempio una parte della storia troppo rimuginata e troppo povera di eventi, oppure una sequenza poco logica. Sembra strano, dopo tutto il tempo dedicato alla revisione, ma succede.

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    1. Sono d'accordo. Credo che solo riassumendo un testo (o un argomento, come si faceva a scuola) si dimostra di saperlo padroneggiare perfettamente. Le storie proprie non sono diverse.

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  8. Ehi Giordana, un'idea.
    E se la sinossi la si utilizzasse anche per strutturare il racconto? Una sorta di menabò?

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    1. Non ci ho mai pensato, ma... l'idea mi stuzzica. La prossima volta che dovrò (o vorrò, si spera) scrivere un racconto ci provo. E magari ne faccio un post :)

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  9. Ottimo post! Lo cito nel mio blog

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  10. Sei stata ri-citata nel nuovo post del mio blog. La sinossi impazza!

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  11. Grazie anche a te! E complimenti per l'ultimo post che ho appena letto.

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